Esperienza assurda con i controlli di sicurezza
Appena passata dai controlli di sicurezza all’aeroporto di Madrid ho vissuto un’esperienza imbarazzante e inaccettabile.
Non capendo cosa il controllore mi stesse dicendo, ho chiesto semplicemente di ripetere in inglese. La risposta testuale è stata:
“we stay in Spain and we speak in Spanish, you are Italian, in your country you speak in Italian”.
Già questo sarebbe abbastanza grave per un aeroporto internazionale. Ma non contento, si è girato verso i colleghi dicendo che gli italiani devono stare con la bocca “serrada”. Un comportamento arrogante, aggressivo e assolutamente fuori luogo.
Stiamo parlando dell’aeroporto della capitale della Spagna, non di uno scalo di provincia sperduto. È assurdo che:
1. Non si parli inglese in un contesto internazionale.
2. Il personale non abbia la minima pazienza con i passeggeri.
3. Si trattino i turisti con sufficienza e ostilità.
4. Le attrezzature non funzionino correttamente.
Le macchine per i liquidi non funzionavano, sembrava di essere tornati al 2001 con l’obbligo di togliere le scarpe, file lente e disorganizzazione totale. Perfino la macchina per il controllo antidroga non funzionava, con il rischio concreto di farci perdere l’aereo.
Oltre alla disorganizzazione tecnica, ciò che colpisce è l’atteggiamento: comunella tra colleghi, risatine, altezzosità odiosa e totale mancanza di professionalità.
Un aeroporto internazionale dovrebbe essere il biglietto da visita di una capitale. Qui invece si respira provincialismo, inefficienza e scarsa educazione.
Esperienza pessima. Se questo è il livello dell’accoglienza, c’è seriamente da preoccuparsi.
2 marca 2026
Opinia niezależna